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ABBIGLIAMENTO DEL CICLISTA URBANO

L'abbigliamento costituisce un aspetto basilare per il ciclista che usa la bicicletta come mezzo di trasporto e nel contempo quello più difficile da gestire se non si dispone di strutture che giunti a destinazione ci consentano una messa a punto personale. ( Armadietto personale + lavandino / doccia ).

Le problematiche connesse all'abbigliamento sono funzione della lunghezza del viaggio:

Sino a 8 Km a viaggio

Se ben allenati e con una pedalata tranquilla non si suda e di conseguenza non sussiste l'imperativo di un cambio di abbigliamento giunti a destinazione.

E' comunque indispensabile avere sempre con se una mantellina per proteggersi in caso di pioggia che può stare comodamente in una comune borsa da ufficio.

Più problematica e' la custodia del casco qualora la destinazione sia una tappa intermedia, magari un autobus o un treno. In tal caso il casco non ci sta nella borsa per cui ognuno si arrangi come può.

Personalmente quando ho l'esigenza di recarmi in stazione per prendere un treno uso una vecchia bicicletta munita di borse laterali nella quali depongo la mantellina e il casco: la bici rimane legata ad un palo per circa 10 ore al giorno e nessuno mi ha mai rubato nulla.

Oltre 8 Km a viaggio

La necessità di cambiarsi di abito e darsi una rinfrescata giunti a destinazione diventa pressante in quanto é difficile non sudare superata tale soglia, anche se allenati. Inoltre, quando piove, la mantellina o anche le tute non riescono a proteggere dall'acqua gli arti inferiori per lunghi tratti, di conseguenza, giunti a destinazione si rende necessario la sostituzione totale o parziale degli indumenti indossati durante il viaggio.

erificato che occorre un cambio di abbigliamento, il Ciclista poi può sbizzarrirsi secondo i suoi gusti a seconda delle stagioni. E' comunque naturale che in Estate indosserà i pantaloni corti per beneficiare a fondo della ventilazione.

 

COLORI DELL'ABBIGLIAMENTO

Il colore dell'abbigliamento del Ciclista é importante ai fini della sua visibilità in mezzo al traffico.

Occorre che sia chiaro, meglio se GIALLO, dovendo acquistare una bici nuova privilegiare i colori chiari.

Chi non gradisce i colori chiari é imperativo che indossi SEMPRE durante il viaggio il giubbetto catarifrangente.

La validità della citate asserzioni la può verificare qualsiasi Ciclista quando non pedala e si muove con la sua auto.

I Ciclisti che indossano abiti chiari o con colori sgargianti vengono individuati meglio nel traffico rispetto ai Ciclisti che indossano abiti scuri.

Essere sempre ben visibili tra le auto aumenta la sicurezza del Ciclista in modo particolare al tramonto o controluce.

 

QUANDO PIOVE

Si sceglie un tipo di protezione in relazione alla lunghezza del percorso.

Anche per percorsi molto brevi evitare l'ombrello in quanto, obbligando il Ciclista a guidare con una sola mano, lo espone a pericoli.

La mantellina va bene per tutti gli spostamenti corti e medi e rappresenta un buon compromesso tra grado di protezione e limitazione dell'impaccio.

1) PROTEZIONE DELLA TESTA

Se si usa il cappuccio della mantellina non si può mettere il casco e dato che il casco é una protezione irrinunciabile, a maggior ragione quando piove perché l'asfalto é scivoloso, le buche che non si vedono, occorre NON usare tale cappuccio e mettere il casco.

Normalmente dai buchi di aereazione del casco passa un pò di acqua che bagna la testa. Se questo é insopportabile si possono tappare i buchi con della plastica.

2) USO DELLO SPECCHIETTO

Esitono vari tipi di mantelline, talune coprono anche lo specchietto della bicicletta e quindi non consentono di vedere cosa succede dietro: non esitare a fare un foro nella mantellina in modo da far fuoriuscire lo specchietto.

 

Per percorsi oltre la mezzora é possibile che si bagnino i piedi: in tal caso non esiste alternativa all'uso di stivaletti che poi, però, si deve poter cambiare giunti a destinazione. Oppure si può accettare che si bagnino un pò i pedi ma giunti sul luogo di lavoro occorre potersi cambiare le calze e meglio ancora le scarpe.

L'abbigliamento ideale per percorsi anche molto lunghi sarebbe costituito da copripantaloni in gomma, giacca di gomma e stivaletti ma per taluni, che non dispongono di un luogo per cambiarsi al termine del viaggio non e' fattibile inoltre, per lunghi tratti costituiscono un peso ed un impaccio nei movimenti che tolgono parte del piacere di pedalare.

Quando piove la visibilità diminuisce, gli automobilisti hanno i vetri appannati, ci sono molti ultraottantenni che gudiano l'auto e spesso non hanno la sufficente acutezza visiva per distinguere una bici in mezzo al traffico specia quando c'e scarsa visibilità. Se, oltre alla pioggia é sera con strade poco o nulla illuminate, occorre spingere al massimo la visibilità del Ciclista.

Ciò si può ottenere mettendo su tutta la circonferenza della mantellina degli adesivi catarifrangenti in aggiunta ovvviamente all'impianto di illuminazione della bici: in questo modo e' impossibile non essere visti.

Come cambiare l'abito se si va al lavoro sempre in abito da Ciclista?

Le modalità del cambio d'abito dipendono dal tipo di look che é richiesto dal ruolo in azienda: sportivo / casual o giacca e cravatta.

Esaminiamo nel dettaglio le due modalità di sostituzione.

1) Attività lavorativa svolta in abbigliamento sportivo / casual

All'inizio della avventura ciclistica nelle vesti di ciclista urbano con elevate percorrenze giornaliera ( oltre 8 km a viaggio= 16 km/giorno) si raggiunge l'azienda NON in bici e si colloca nell'armadietto una ' dotazione iniziale ' orientativamente cosi composta:

- Almeno 2 asciugamani ( uno non basta in quanto nelle stagioni intermedi l'asciugamano bagnato se rimane segregato nell'armadietto non si asciuga in 24 ore)

- Sapone e dotazione per doccia se possibile farla

- Strumenti per farsi la barba ( Presentarsi davanti al capo uffico o ai propri dipendenti o alla segretaria rasati appena 10 minuti prima ha un buon impatto. E' evidente che chi non stima opportuno farsi la barba nello spogliatio azindale si raderà a casa)

- Uno / due paia di scarpe e dotazione per lucidarle ( Anche in merito alle scarpe il Ciclista che si cambia sul posto di lavoro ha la possibilità di entrare in ufficio con le scarpe asciutte lucide anche se per strada diluvia a differenza dei colleghi che si presentano con le scarpe fradice perché sono arrivati a piedi o in autobus.

- Pantaloni, camicia eventuale giacca, golf da indossare nella giornata lavorativa.

- Un cambio di abbigliamento da Ciclista perché dopo lunghi tratti sotto l'acqua i piedi si bagnano oppure ci si bagna se inizia a piovere quando si é giunti in prossimiltà della destinazoione e non si vuole fermarsi per indossare la mantellina.

Dopo aver posizionato la 'dotazione iniziale' il Ciclista può inziare ad andare a lavorare in bicicletta. Ogni volta che il di Ciclista vuole fare una sostituzione di abiti totale o parziale infilia nello zaino o sacche laterali gli abiti puliti e porta a casa qulli sporchi.

2) Attività lavorativa é svolta con abbigliamento formale : giacca e cravatta

La Differenza fondamentale consiste nel fatto che il cambio di abito deve essere fatto non andando per un giorno al lavoro in bici ed indossando l'abito che sostituisce quello che si trova nell'armadeitto.

In pratica, alla mattina quando arrivamo in Azienda non in bici o alla sera quando torniamo a casa, ci si reca nello spogliatoio e si depone nell'armadietto l'abito pulitio che si ha addosso ed si indossa quello che si vuole portare a casa.

Il giorno dopo ritorniamo ad andare in bici e nell'armadietto troviamo l'abito pulito.

Tutti gli altri indumenti da lavoro: camicie cravatte golf ecc. possono invece essere portati nel corso della settimanta nello zainetto o sacche lateriali perche non si stropicciano.

Se si vuole indossare in azienda un abito non stropicciato non c'e modo di portarlo in bici perché si sgualcirebbe troppo. Tale procedura di cambio d'abito e' basata nell'ipotesi che il Ciclista non debba cambiarlo ogni giorno perché in tal caso in bici non potrebbe mai andare al lavorare.

Problema di abbigliamento irrisolvibile e la bici sta a casa.

La situazione é quella che vede il Ciclista urbano di lunga percorrenza che deve recarsi in un un luogo di lavoro diverso da quello abituale dove quindi non dispone dell'armadietto con gli abiti oppure debba andare a teatro al cinema in Zone allocate ad una distanza superiore agli 8 km.

Chi scrive ha voluto testare le problematiche ma ha dovuto arrendersi.

Anche se si pedala più lentamente del solito per ridurre la sudorazione si raggiunge il luogo di lavoro non abituale o il Teatro in queste condizioni:

- Un pò di sudore é palpabile nella parte interna del colletto della camicia quando addirittura non risulta visibile anche nella parte esterna.

- Volto e fronte un pò sudati e capelli spettinati: questi apetti sono risolvibili con il pettine ed un fazzoletto

- Puzza di sudore emanata dal tronco del corpo e maglietta sotto camicia come minimo umida: questo é il punto insormontabile perché chi ci sta vicino viene impressionato negativamente dall'odore che emaniamo e se per caso dobbiamo concludere un affare é anche possibile ci consideri soggetti da evitare.

Se a qualcuno venisse in mente di occultare l'odore di sudore spruzzandosi addosso del deodorante sappia che rischia grosso in quando il sudore mescoladosi con le sostanze contenute nel deodorante potrebbe determinare una dermatite su tutto il corpo estremamente dolorosa!

Altro punto da non sottovalutare é anche rappresentato dall'aria condizionata che in talune realtà tipicamente spesso appartenenti ad uffici pubblici, viene mantenuta a temperatura molto bassa per cui passare magari una mattina in tale ambiente con gli abiti intrisi di sudore si rischia anche una polmonite.

 

Pedalare quando fa freddo

Molte persone appena inizia il freddo smettono di usare la bici come mezzo di trasporto. Con l'abbigliamento appropriato, invece, si può benissimo pedalare con gioa anche in Inverno e gustare il fascino di questa stagione e poi, dato che pedalare con il freddo si consumano più calorie non si corre il rischio di riacquistare i kili persi in Estate.

 

I punti critici da proteggere bene dal freddo sono:

Mani: usando guanti appropriati: se sentiamo ancora freddo, in particolare alle dita non esitare a mettere 2 paia di guanti..

Orecchie: ed in subordine il viso usando para-orecchie o passamontagna ( Tipo che sta sotto il casco)

Piedi: se si sente freddo mettere anche 2 paia di calze

Parte anteriore del tronco: l'aria pungente può dare fastidio allora occorre proteggerlo con una giaccha che abbia la parte anteriore plastificata, ma solo quella perché diversamente si suda e non va bene. E' possibile usare una giacca totalmente non plastificata e mettere come i Ciclisti facevano in passato un foglio di giornale tra la camicia e il maglione: metodo arcaico ma sempre efficace.

Gambe: con temperature particolaremente rigide può essere necessario mettere sotto i pantaloni una calzamaglia di lana. Giunti sul posto di lavoro tale calzamaglia risulta un pò fastidiosa da tenere sino al ritorno a casa per cui occorre che il Ciclista si organizzi per toglierla e rimetterla alla sera.

 

Chi nonostante gli abiti appropriati continua ad avere ancora freddo può trasformare come le bici sotto.

Scherzi a parte é anche utile, prima di vestirsi, dare un'occhiata al termometro che abbiamo messo sul balcone di casa. Mettendo più abiti più si abbassa la temperatura e verificando in strada gli effetti, dopo un paio di Inverni di osservazione e prove saremo in grado di centrare in pieno gli abiti giusti per ogni temperatura.

Il controllo della temperatura esterna prima della vestizione é una pratica da conservare tutto l'anno perché anche nelle altre stagioni ci potrebbero essere problemi. Una stagione 'infingarda' per quanto attiene le temperature é la Primavera che spesso delizia il Ciclista con temperature mattutine molto basse che richiedono abiti quasi invernali. Se si legge il termometro esterno e ci si veste in relazione al valore letto non si avranno sorprese.

 

Struttura protettiva per ridurre la percezione del freddo in bicicletta
Struttura protettiva per ridurre la percezione del freddo in bicicletta

 

Nei Paesi nordici é normale pedalare con la neve

Come si vede dalla foto si può pedalare tranquillamente anche con la neve.

Nelle città italiane spesso é mista ad acqua per cui non é indispensabile usare i Pneuematici chiodati.

Se la neve persiste o si stratifica allora é indispesabile pedalare con i copertoni da neve.

 

Trasporto di oggetti in bici

Il ciclista urbano ha la necessità di portare con se parecchi oggetti, sopratututto se va al lavoro.

  • Oggetti legati al viaggio: Casco, mantellina, attrezzature per risolvere le forature, dispositivi di illuminazione portatili.
  • Oggetti variabili: borsa, documenti, libri, computer, cibo ecc.
  • Documenti personali: carte credito, soldi, documenti, personali, telefono

Cosa non fare mai:

- Mettere documenti personali / telefono nelle tasche laterali delle giacche /Giacconi o nelle tasche dei pantaloni.

- Mettere cose importanti, anche ben ancorarate, nel portaoggetti posteriore metallico della bici

Perché?: durante il movimento della gamba mentre si pedala, quando questa si trova nella parte alta, esercita un'azione espulsiva su ciò che si trova all'interno delle tasche laterali esterne di giacche o anche dei giacconi aventi tasche profonde.

Nei pantaloni, se sono un po' attillati, il rischio di perdere documenti /soldi é forse inferiore ma non val la pena rischiare.

Se si perde il portafoglio mentre si va in bici non é come quando lo perdiamo nella nostra auto che poi lo ritroviamo.

Gli oggetti di valore che perdiamo quando andiamo in bici non li troviamo più.

Discorso analogo vale se mettiamo documenti o borse da lavoro nel classico portapacchi metallico con chiusura a molla facente parte della bici.

 

Soluzioni per il trasporto di oggetti personali

La custodi dei documenti / telefonino dovrebbe stare nelle tasche interne dell'abito che riveste il tronco oppure nelle tasche posteriori dei pantaloni. In questi punti l'azione di espulsione prodotta dal movimento delle gambe é bassa e quindi gli oggetti risulta più difficile perderli.

In Estate, quando si pedala in camicia, documenti e telefonino si possono mettere nelle tasche anterori della camicia o in un borsello ben ancorato sul corpo della persona oppure nelle tasche posteriori dei pantaloni.

Il problema della custudia oggetti / documenti é ben risolto per quei Ciclisti che possono indossare il classico giubbotto in quanto dispone di una capiente tasca posteriore chiudibile con una cerniera lampo.

In alternativa al giubbotto da Ciclista si può infilare tutto in uno zainetto di nylon che non pesa nulla, si mette dietro la schiena e quindi non aumenta l'attrito dell'aria. Tale soluzione é, per che scrive, la migliore.

 

DONNE: OCCHIO ALLO SCIPPO

Non mettere la borsa nel cestino: mettere le cose di valore addosso o occultarle in zaini o sacche laterali perché sono in aumento gli scippi dai cestini con conseguente caduta rovinosa. Leggere il link sotto

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/01/25/news/milano_cinquantenne_in_coma_dopo_lo_scippo_in_pieno_centro-28770990/?ref=HREC1-[object%20Object]1

 

 

Trasporto delle altre tipologie di oggetti non di valore

  • Oggetti legati al viaggio: Casco, mantellina, attrezzature per risolvere le forature, dispositivi di illuminazione portatili.
  • Oggetti variabili: borsa, documenti, libri, computer, cibo ecc.

Vanno bene sia le borse laterali da applicare alla bicicletta che un capiente zaino tipo scuola con una precisazione per il PC portatile che andrebbe messo nello zaino sulle spalle in quanto se si mette nelle borse lateriali senza mettere l'HD nella modalità trasporto potrebbe danneggiarsi causa le sopraccitate vibrazioni.

Un'ultima notazione per chi non voglia lasciare nulla al caso.

Mi riferisco alla necessità di mettere, all'interno del documento di riconoscimento (carta di identità o patente) un piccolo foglietto con scritto ben chiaro i numeri di telefono di qualche nostro parente. E' un elemento utile per un immediato contatto con i nostri cari in caso di incidente.

Nelle situazioni concitate che si creano attorno ad un infortunato una delle prime cose che i soccorritori fanno é la ricerca dei documenti che ha addosso per identificare il soggetto: se ci sono ben in vista dei numeri telefonici i parenti vegono avvertiti subito, in caso contrario i tempi potrebbero essere lunghi prima che li rintraccino anche se il ferito ha con se il telefono: chi lo prende in mano potrebbe non essere in grado di capire chi avvisare, anche nell'ipotesi che il telefono sia sbloccato.

Chi é alla ricerca di idee originali su come portare le cose, vestirsi o attrezzare la bici in modo originale può vedere il sito di questo blogger http://bikesnobnyc.blogspot.com/

 

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