Manuale del Ciclista Urbano
Oggi che la bici e' stata riscoperta come valido mezzo di trasporto assume maggior interesse una memoria online dal 1999 dal titolo: LA BICICLETTA SERVE SOLO LA DOMENICA? dove chi scrive ha voluto dimostrare a se stesso e a chi lo voleva vedere che la bici poteva rappresentare una ottima alternativa all'auto per recarsi al lavoro anche per percorrenze giornaliere elevate. Quella esperienza fu vissuta con un approccio empiricamente scientifico, sopratutto dal punto di vista della valutazione dei rischi a cui e' esposto il ciclista in mezzo al traffico. Ogni situazione pericolosa fu analizzata nelle sue cause, anche psicologiche, al fine di adottare un succcesivo comportamento teso ad evitare l'evento rischioso. I semi della citata testimonianza hanno dato nel corso degli anni i loro frutti in termini di dichiarate 'conversioni alla bicicletta' e parte di quei contenuti sono stati discussi e fatti propri da siti, blog Italiani e da manuali cartacei recentemente pubblicati sull'onda dell'interesse che si sta creando attorno alla bici come mezzo di trasporto. Le istanze della orginaria testimonianza sono ora riorganizzate per renderele accessibili per singoli argomenti e sono state integrate con nuovi capitoli al fine di formare un vero Manuale del Ciclista Urbano e Suburbano o Pendolare che dir si voglia. Il lettore troverà scarsi riferimenti al codice della strada in quanto la filosofia sottesa in tutti i suggerimenti e' quella di aiutare il ciclista a 'salvare la pelle'. Per il ciclista, come per il pedone, non basta conoscere ed applicare il codice della strada perché se i guidatori dei mezzi a motore non fanno altrettanto si finisce come minimo all'ospedale. Occorre allora che il ciclista disponga di un repertorio di 'strategie e comportamenti ciclisitici intrisecamente sicuri' finalizzati a tutelare la sua incolumità a prescindere dalle prescrizioni del codice della strada. Con la sopracitata epressione evidenziata in giallo si intende affermare che il Ciclista deve imparare e adottare strategie di quida tali che qualsiasi condotta errata di un auto o camion nei suoi confroniti egli non abbia a subirne conseguenze sulla sua pelle. E' convinzione di chi scrive che il Ciclista Urbano in Italia deve imparare rapidamente come difendere la sua incolumità, indipendentemente dalla disponibilità di piste ciclabili sulle quali, peraltro, come ampiamente spiegato in questo manuale il Ciclista non avveduto rischia anche gli incidenti. |
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